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Dalla scoperta scientifica all'innovazione terapeutica: il Prof. Giulio Draetta ospite del Progetto Rete Ricercatori

  • houstoncomites
  • 10 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Un incontro con uno dei protagonisti della ricerca oncologica internazionale, tra scienza, innovazione e leadership


Come nasce una scoperta scientifica e come può trasformarsi in una terapia capace di migliorare la vita dei pazienti? È questa la domanda al centro della serata organizzata dal Comites Houston, in collaborazione con il West South Central Chapter di ISSNAF (Italian Scientists and Scholars in North America Foundation) e Italian Women USA – Houston, nell'ambito del Progetto Rete Ricercatori.


Presso il Fellini Café di Rice Village, il pubblico ha avuto l'opportunità di incontrare il Prof. Giulio Draetta, medico, ricercatore e dirigente in ambito farmaceutico, protagonista di una conversazione aperta e stimolante dedicata al percorso che collega la ricerca di base, l'innovazione biomedica e lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche in oncologia.

Nel corso dell'incontro, il Prof. Draetta ha condiviso non solo i risultati e le sfide della ricerca oncologica contemporanea, ma anche la propria esperienza personale nel costruire una carriera tra università, istituzioni di ricerca e industria farmaceutica, offrendo preziosi spunti sul ruolo della leadership, della collaborazione interdisciplinare e della capacità di trasformare la conoscenza scientifica in un impatto concreto per i pazienti.



Laureato in Medicina presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove ha conseguito anche la specializzazione in Anatomia Patologica e Medicina di Laboratorio, il Prof. Draetta ha successivamente svolto attività di ricerca presso il Cold Spring Harbor Laboratory negli Stati Uniti e l'European Molecular Biology Laboratory (EMBL) di Heidelberg. Le sue ricerche hanno contribuito in modo determinante alla comprensione dei meccanismi che regolano il ciclo cellulare e la risposta al danno del DNA, portando, tra gli altri risultati, all'identificazione della prima chinasi ciclina-dipendente nei mammiferi.

Nel corso della sua carriera ha saputo coniugare ricerca accademica e innovazione industriale, contribuendo alla fondazione della società biotech Mitotix e ricoprendo ruoli di leadership nella ricerca e sviluppo presso Pharmacia–Pfizer e Merck, dove ha diretto importanti programmi dedicati allo sviluppo di nuovi farmaci antitumorali. Ha inoltre ricoperto incarichi di grande prestigio, tra cui quello di Chief Scientific Officer del MD Anderson Cancer Center, oltre a ruoli di vertice presso il Dana-Farber Cancer Institute, consolidando una carriera che rappresenta un punto di riferimento internazionale nel settore dell'oncologia traslazionale.



L'incontro si è trasformato in un dialogo aperto e coinvolgente con il pubblico, offrendo non solo una panoramica sulle più recenti prospettive della ricerca oncologica, ma anche preziosi spunti per i giovani ricercatori interessati a costruire una carriera capace di coniugare eccellenza scientifica, spirito innovativo e impatto concreto sulla vita dei pazienti.



Il Comites Houston desidera rivolgere un sentito ringraziamento al Prof. Giulio Draetta per la generosità con cui ha condiviso la propria esperienza e la propria visione della ricerca, al West South Central Chapter di ISSNAF e a Italian Women USA – Houston per la preziosa collaborazione nell'organizzazione dell'iniziativa, al Consolato Generale d'Italia a Houston, rappresentato dal Prof. Eduardo Bossone, Addetto Scientifico, per il costante supporto alle attività di divulgazione scientifica, allo sponsor Fellini Café per l'ospitalità e a tutti i partecipanti che, con il loro interesse e le numerose domande, hanno contribuito al successo della serata.




 
 
 

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